"TREVISO GRAZIE": LA LETTERA DI SALUTO DI ALBERTO TOSATTO

a cura di Claudio

Alberto Tosatto, dopo tredici stagioni da allenatore dell'under 13, saluta la grande famiglia orogranata con queste parole.

 

Frequentavo ancora le scuole medie quando ho ascoltato per radio la finale scudetto tra Milano e Treviso conclusa con l’ultimo punto di Marcelo Negrao. Ho esultato da solo nella mia camera, sono corso per casa cercando di coinvolgere la mia famiglia in quel momento di gioia.
Pochi anni più tardi ero in gita con la scuola in Sicilia mentre si svolgeva la finale scudetto tra Cuneo e Treviso, quell’anno chiusa con un muro di Bernardi su Pascual.

Ricordo il mio girovagare per le strade di Siracusa, con addosso la maglia di Bernardi, per trovare una televisione o un canale radio che trasmettesse quella partita, ma era impossibile. Allora ho, da una cabina pubblica, telefonato a mio cugino che mi ha risposto intonando un coro dei supporters orogranata. Avevamo vinto, probabilmente contro ogni pronostico. L’anno di Cuneo è stato il nostro. Non potevo mancare nel mio rituale: ho esultato come un matto, con i siciliani che mi guardavano basiti.

La strada è stata lunga: sono partito, come detto, da tifoso della Sisley Treviso e del Volley Treviso poi, fino ad indossare la maglia di allenatore. E’ stato un sogno realizzato.
Ho ricoperto il mio ruolo sempre con grandissimo orgoglio per tutto quello che era il nostro mondo. Dalla Ghirada, dove addirittura portavo in visita amici provenienti da altre città o nazioni come fosse il Duomo di Treviso o la “Piazza dei Signori” dello sport italiano, alle emozioni che scorrevano in me mentre raccontavo la storia dei campioni che tra quelle mura erano passati prima di noi lasciando un segno indelebile. Non ero geloso del mio sport, oltre ai vari Tofoli, Bernardi, Cantagalli facevo i nomi dei giocatori di basket da Toni Kucoc e Vinny Del Negro a Orlando Woolridge, Henry Williams e Zeljko Rebraca.

Abbiamo contribuito tutti a portare in alto il nome di Treviso ed aver partecipato, aver dato il proprio contributo, è stato incredibile. Come detto: un onore.

Il mio obiettivo, per i tanti ragazzi che ho visto passare in palestra è sempre rimasto uguale: sviluppare il potenziale degli atleti, i loro sogni, le loro ambizioni. La crescita, il talento e la “bravura” vengono da sole.

Spero di aver regalato, seppur gli allenamenti non sono mai stati una passeggiata, ore serene a tutti gli atleti, dove dopo aver sudato insieme, c’è sempre stato lo spazio per una risata. Ringrazio di cuore veramente tutti, chi mi ha sostenuto e chi mi ha criticato perché anche io ho fatto errori, non sono certo infallibile, anzi è grazie agli errori che sono cresciuto.

Vorrei scrivere qui tutti i nomi dei miei compagni di avventura, dai colleghi allenatori dai quali ho imparato tanto, forse tutto, agli atleti, fisioterapisti, preparatori, magazzinieri e a chi volontariamente e senza remunerazione rende possibile l’impossibile, ma la lista sarebbe davvero molto lunga e per non rischiare di dimenticare qualcuno non lo farò.

Vi chiederete allora come mai della mia scelta. La risposta è anche abbastanza semplice: è arrivato il momento di uscire dalla zona di comfort e voglio mettermi alla prova su nuove strade. Tutto qui!


Consentitemi di menzionare e ringraziare chi ha reso possibile tutto ciò: Michele De Conti.
Noi allenatori siamo abituati a ricevere critiche ma anche meriti, chi dirige un po’ meno. Per questo a Michele vanno i miei più grandi complimenti e una stima infinita!


Vi saluto rinnovando il ringraziamento e se avete voglia di farmi un regalo passate a trovarmi, sentiamoci telefonicamente o abbracciatemi! Insomma, un gesto da Leoni.


In bocca al lupo Treviso!

 

Alberto Tosatto – allenatore Under 13

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