LA NAZIONALE U19 DEGLI OROGRANATA PORRO, CROSATO E POL È CAMPIONE DEL MONDO

a cura di Valentina

L'Italia U19 è sul tetto del mondo

 

Tunisi - Campioni del mondo. Tre parole che fanno sognare, che mettono i brividi, che evocano emozioni in qualunque appassionato di sport che abbia visto alla TV anche una sola volta nella vita una squadra o un atleta italiani vincere una medaglia d’oro mondiale.

Da ieri sera tre dei nostri leoni, Federico Crosato, Alberto Pol e Paolo Porro, possono dire di esserlo diventati, di essere arrivati sul tetto del mondo. Un titolo più che meritato, arrivato alla fine di una cavalcata di successi a partire dalla prima partita del girone fino all’ultimo atto. Nessuna sconfitta per gli azzurrini nel corso della competizione, solo quattro set lasciati per strada, segno di una concentrazione costante sull’obiettivo. Lo testimonia anche la stessa di finale di ieri, la partita più complicata, contro una squadra, la Russia, che nel precedente di qualche settimana fa in occasione del Torneo Chesnokov aveva battuto gli italiani al tie-break.

L’importanza della posta in palio forse rende gli azzurrini un po’ più contratti nell’inizio del primo parziale, dove i russi sono protagonisti. L’Italia però non molla: si costruisce le occasioni per accorciare le distanze e sul finale piazza la zampata che permette di passare a condurre il match (26-24).

I russi tornano alla carica nel secondo set, vincendolo 25-21 grazie ad una buona fase di muro-difesa e alla battuta.

Nel terzo parziale la musica cambia e Porro sale in cattedra: con la disinvoltura di un veterano smista il gioco rendendolo preciso e intelligente, serve al meglio i suoi compagni andando a recuperare palloni impossibili e riuscendo a renderli attaccabili da qualsiasi parte del campo (qualità che gli varranno la nomina di miglior palleggiatore del torneo). Anche l’ingresso di Crosato sin da inizio set è da incorniciare, con il giovane centrale (unico 2002 in campo) capace di farsi trovare pronto in ogni occasione (3 attacchi a terra su 4 per lui e buona presenza a muro). Il terzo set finisce 25-19 e il quarto ne è la fotocopia, il ritmo degli italiani non cala nemmeno per un istante nonostante la difficoltà a superare il muro a tratti insormontabile dei giganti russi. L’Italia prova la fuga con una serie di battute vincenti a metà del quarto parziale e anche Crosato aiuta a scavare il solco con un bellissimo ace sull’incrocio delle linee (15-9). I russi non hanno più “benzina” sulle gambe e il finale di match è quasi tutto orogranata: Paolo Porro firma il 23-16 con un muro a uno, poi serve un primo tempo in contrattacco a Crosato che finalizza (24-16). Al terzo match point l’Italia realizza il sogno (25-18). È un azzurro dai bordi orogranata!

 

Tabellino:

Italia - Russia 3-1 (26-24, 21-25, 25-19, 25-18)

ITALIA: Michieletto 20, Stefani 18, Rinaldi 14, Cianciotta 10, Porro 4, Gianotti; Catania (L). Crosato 4, Disabato, Pol. N.e: Magalini e Ferrato. All. Fanizza
RUSSIA: Kazachenkov 16, Murashko 12, Kurbanov 8, Brazhniuk 7, Sinitsyn 5, Anoshko; Fedorov (L). Dineykin 3, Enns, Kasatkin, Vyshnikov, Fedorov. All. Nikolaev         
Arbitri: Robb (Can) e Goncalves (Port)        
Italia: 10 aces, 10 muri, 35 errori.     
Russia: 8 aces, 7 muri, 27 errori.

 

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