IL COACH OROGRANATA MICHELE ZANIN IN AZZURRO. NOMINATO REFERENTE DEL PROGETTO DI QUALIFICAZIONE NAZIONALE

a cura di Valentina

Michele Zanin, il deus ex machina di Volley Treviso, è stato nominato dal Consiglio Federale referente area nord del progetto di qualificazione nazionale del settore maschile. La nomina è arrivata perché voluta da Julio Velasco e Zanin avrà il compito di fungere da trait d’union tra le realtà di tutto il nord Italia e i responsabili della Federvolley, con l’obiettivo di scovare giovani talenti di interesse nazionale.

Una quantità impressionante di titoli nazionali vinti a livello giovanile, lustri di proficua collaborazione con il Comitato Regionale Veneto, prima come selezionatore regionale e poi come referente tecnico, tantissimi allenatori formati e decine di ragazzi cresciuti e lanciati nelle massime categorie: Michele Zanin non ha bisogno di presentazioni, ma per chi non lo sapesse è semplicemente il “guru” (come definito ironicamente dai colleghi allenatori della società, ndr) del volley giovanile veneto da ormai trent’anni. Dal 20 settembre, giorno in cui si è svolto l’ultimo consiglio federale, è anche referente per il nord Italia del Progetto di Qualificazione Nazionale, il programma della Federvolley che individua e avvia i giovani pallavolisti più interessanti al percorso di crescita e maturazione con le squadre Nazionali giovanili. È stato Julio Velasco, ora Direttore Tecnico del settore giovanile italiano dopo gli innumerevoli successi da allenatore, a volerlo con lui in questo progetto.

La risposta da parte di Zanin non poteva che essere positiva: “Quando Velasco mi ha chiamato per propormi questo ruolo ci siamo confrontati a lungo su tanti aspetti che riguardano la pallavolo giovanile italiana maschile e sono stato contentissimo di constatare che su molti temi siamo molto in sintonia”. In cosa consisterà fattivamente questo incarico? “Mi occuperò dei “Processi Selettivi” in tutta l’Italia del nord: affiancherò i vari selezionatori regionali e li coadiuverò nel lavoro di selezione e qualificazione dei giovani pallavolisti, facendo da anello di giunzione tra le realtà del nord e il Direttore Tecnico Velasco, il coordinatore del progetto e coach della Nazionale Juniores Angiolino Frigoni e gli altri allenatori Vincenzo Fanizza e Monica Cresta (rispettivamente delle Nazionali Pre-Juniores e Allievi, ndr)”.

Gli stessi Cresta e Fanizza avranno lo stesso ruolo di Zanin per le aree del centro e del sud Italia. A collaborare con il tecnico orogranata nell’area Nord ci saranno Paolo Mattia, allenatore della serie B di Pallavolo Portogruaro e selezionatore regionale del Friuli, e Daniele Morato, selezionatore regionale della Lombardia e già membro dello staff di Monica Cresta nel Mondiale U21 tenutosi quest’estate, scelti anche nell’ottica di formare e dare esperienza ad allenatori più giovani: “E’ importante che a ricoprire certi ruoli ci siano tecnici capaci e anche con una grande memoria storica del movimento giovanile,” continua Zanin “ma non ci si può fermare a questo, bisogna trasmettere quanto più possibile agli allenatori delle nuove generazioni”. Cosa nella quale ha sempre creduto: “In tutti gli anni in cui mi sono occupato di formazione sono sempre stato propenso al confronto con gli altri allenatori e ho cercato di dare spunti e consigli a coloro che mi hanno chiesto un parere, senza dimenticare di aggiornarmi e di stare al passo con i tempi”.

Le strade di Zanin e della Nazionale quindi si incrociano, dopo aver viaggiato parallele per tanto tempo: “Non nascondo che in passato ci sono state diverse possibilità di collaborare con la Federazione, ma per una serie di motivi, non ultimi la famiglia e tanti progetti ai quali tengo, nessuna è mai andata in porto. Poter collaborare con Velasco è un onore ed uno stimolo in più per fare del mio meglio e c’è tanta curiosità nell’affrontare questa nuova avventura e nel vedere come si concretizzerà. Sono orgoglioso di rappresentare Volley Treviso e il Comitato Regionale Veneto, con i quali ho la possibilità di continuare a dare il massimo contributo per la crescita di queste realtà. Dando la mia disponibilità alla Federazione ho l’opportunità di contribuire al movimento nazionale: un’occasione che questa volta non potevo farmi scappare”.

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