I CAMPIONI IRIDATI U19 CROSATO E PORRO DA LUNEDI' AGLI ORDINI DI COACH ZANIN

a cura di Valentina

Federico Crosato e Paolo Porro

 

Federico Crosato e Paolo Porro, centrale e palleggiatore orogranata reduci dalla vittoria del Mondiale con la Nazionale U19, lunedì si sono aggregati all'under 20/serie B di Michele Zanin dopo una settimana di riposo. Con la maglia azzurra i due atleti hanno affrontato un'estate molto impegnativa tra collegiali e tornei, nella quale hanno vinto una medaglia d'argento al Torneo Wevza, un oro agli European Youth Olympic Games di Baku e infine l'incredibile oro ai Mondiali, medaglia che mancava alla Nazionale Italiana da 22 anni. Qualche giorno di vacanza era dunque più che meritato e i due ragazzi hanno potuto ricaricare le energie: "Io ne ho approfittato per passare qualche giorno al mare" spiega Crosato "prima a Jesolo e poi in Croazia". Porro invece è tornato a casa in Liguria, dove non passava una settimana intera da tantissimo tempo: "Sono stato nella mia Genova con i miei genitori, la famiglia e gli amici". Per entrambi riguardare la finale mondiale è stato naturale: "Certo, guardare il video della partita da spettatori esterni è stato come rivivere le emozioni provate quel giorno. Abbiamo visto diverse volte soprattutto le parti finali, quelle degli ultimi punti" rispondono all'unisono. Ripercorrendo il match, Paolo spiega: "Nell'utimo set, quando abbiamo acquisito un vantaggio di diversi punti, abbiamo sentito che la vittoria era a portata di mano". Federico, entrato nel terzo parziale, si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa da Paolo, anche nel primo tempo che è valso il ventiquattresimo punto dell'ultimo set: "Il mio ruolo è anche questo, devo essere sempre presente e propormi per l'attacco".

In questa nuova stagione i due atleti militeranno in under 20 e in serie B e hanno già le idee molto chiare sui fondamentali che vogliono migliorare: "Vorrei fare un salto di qualità soprattutto a muro e nella continuità in battuta" dichiara Federico. Paolo, da palleggiatore, punta tutto sulla precisione: "Il mio obiettivo individuale è lavorare per riuscire ad essere più preciso nelle varie situazioni di gioco e sicuramente vorrei migliorare anche al servizio". Alla domanda se ha già provato a emulare il suo palleggiatore preferito, Simone Giannelli, facendo la Giannelli Challenge (alzare un primo tempo con il piede) Paolo scherza dicendo: "No, non l'abbiamo mai provata perché non è una cosa su cui allenarsi, deve capitare e riuscire al primo colpo, altrimenti non vale!".

 

Guarda il video dell'intervista qui.

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