CUNIAL EDOARDO, FRA I PIU’ GIOVANI CONVOCATI NELLA NAZIONALE U17

a cura di Simone

Il 24 Luglio 2018 per Edoardo Cunial, giovane atleta del vivaio Volley Treviso, inizia la prima esperienza con la nazionale Italiana giovanile. Si trasferisce infatti per una settimana intera a Vigna di Valle (ROMA) per allenarsi insieme ai 20 atleti under 17 selezionati dal team composto da: Renato Barbon, Ugo Soliman, Bruno Morganti e Giovanni Barbagallo.

 

Raggiunto telefonicamente nella caserma militare dove alloggiano i giovani atleti, ci racconta le sue impressioni e la sua giornata tipo.

 

E’ stata fino ad oggi un’esperienza molto formativa ed interessante, abbiamo lavorato tantissimo sulla ricezione e sul bagher, e mi sono sentito dire molte delle cose che mi diceva il mio allenatore (Leonardo Renosto) durante tutto l’anno. Con la possibilità di fare due allenamenti al giorno il lavoro che viene svolto è sicuramente molto specifico. Ad esempio ci viene richiesto che le battute e gli attacchi siano, oltre che forti, anche estremamente precisi. Non facciamo pesi ma prima di ogni allenamento ci viene richiesto se vogliamo fare un lavoro fisico di prevenzione che è facoltativo, ed io l’ho sempre fatto insieme ad altri quattro ragazzi. I ritmi sono molto intensi e le pause sono poche quindi non ci sono troppe occasioni per sentire la mia famiglia di cui inizio a sentire un po la mancanza. La nostra giornata tipo è questa: io mi sveglio alle 7.15, mi alzo e mi preparo e alle 8.00 sono a fare colazione. Alle 8.30 comincio il lavoro di prevenzione fino alle 9.15 circa quando inizia invece l’allenamento vero e proprio. Stiamo in palestra fino alle 12.15 e poi andiamo in mensa a mangiare il pranzo dello sportivo, bevendo rigorosamente acqua minerale. Ci riposiamo un po fino alle 15.30, quando facciamo di nuovo il lavoro di prevenzione; l’allenamento che viene fatto e seguire termina alle 19.15. Alle 20.00 ceniamo e poi siamo liberi di girare per la caserma e stare fra di noi fino alle 22.30 quando le luci si spengono e bisogna dormire.

Da questa esperienza mi porto a casa sicuramente tutte le cose che ho imparato, il modo in cui ho lavorato e gli amici che ho conosciuto, infatti in poco tempo siamo diventati un gruppo molto unito

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