CAPODANNO DI BILANCI IN CASA VOLLEY TREVISO: LA PAROLA AI COACH

a cura di Claudio

Il 31 dicembre è sempre un momento magico che fa vivere ogni anno grandi momenti di festa insieme ai nostri cari. L’ultimo giorno dell’anno però, tra un cin cin ed una fetta di panettone, fa passare veloce nella nostra mente il pensiero sui 365 giorni che ci lasciamo alle spalle.
Come in tutte le famiglie, anche Volley Treviso vuole fare un bilancio di questo 2016 che si sta per concludere.

Decidiamo di interpellare per primo il direttore tecnico del club Michele Zanin, ma successivamente riporteremo anche un breve pensiero di tutti gli altri allenatori: la vera anima della nostra società.
Caro Michele, di bilanci al 31 dicembre nella tua carriera sportiva ne hai fatti tanti: il numero di scudetti vinti è però una prova che poi hai saputo trarne spunti migliorativi per concludere la stagione al meglio. Aggiungendoci poi anche qualche capello bianco che sta ahimè spuntando, siamo certi che questa sintesi contenga anche la giusta dose di esperienza di padre di famiglia. Cosa ci dici di questo 2016 per la nostra società? Ci fai una disamina a 360°?
Beh, - apre Zanin - devo dire che il 2016 è stato un anno importante che ci ha visto nella conclusione della passata stagione, protagonisti con l’Under 19 a tal punto da alzare la coppa più bella e indossare la medaglia d’oro (unico team non vivaio di serie A ndr). È il gruppo che ho allenato io, ma certamente i meriti sono da suddividere in parte uguali con tutto lo staff tecnico e medico che mi affianca. Mai come quest’anno la “squadra tecnica” ha fatto la differenza aiutandomi particolarmente anche in momenti personali difficili. Bada bene: non lo dico perchè “si dice sempre”, ne sono fermamente convinto.
L’obiettivo che ci diamo con il gruppo Under 19 è chiaro: spingere sempre, in ogni match di Serie B e di Under, per arrivare al traguardo finale che è la Finale Nazionale di Categoria. Quando siamo arrivati li, abbiamo raggiunto l’obiettivo.
Con questo non voglio dire che poi ci sentiamo appagati e, anzi, l’orgoglio che c’è dentro di noi deve spingerci a fare grandi cose. Bisogna, però, essere anche onesti e ricordare che in quel frangente ci confrontiamo con club importanti che oggi mettono sul piatto altri tipi di investimenti e riescono a comporre dei team con caratteristiche fisiche impressionanti.
E’ proprio su questo aspetto che mi soffermo e riconosco il merito di tutto l’entourage orogranata. La nostra politica di reclutamento dal 2012 è cambiata: cerchiamo di lavorare molto di più con il territorio riducendo al minimo gli innesti da fuori regione.
Ovviamente ci sono dei pro e dei contro: la fisicità degli atleti non sempre ha degli standard pari agli altri top team, ma qui emerge il lavoro dello staff. Credo sia sotto gli occhi di tutti la padronanza tecnica che un atleta acquisisce percorrendo tutta la trafila delle nostre giovanili. Il segreto sta nel fatto che ognuno dei nostri allenatori ha delle capacità di insegnamento uniche, portando gli atleti sia sportivamente che umanamente a fine ciclo pronti ad affrontare grandi sfide.
Questo aspetto mi inorgoglisce davvero tanto: mi sento di poter dire che Volley Treviso riesce ad interpretare appieno il significato di scuola di pallavolo.
Nel 2016, siamo riusciti ad affinare ancor di più il rapporto con le famiglie e con il mondo che circonda gli atleti iniziando un percorso di analisi del loro stile alimentare e diffondendo un po’ di “cultura” sull’alimentazione sportiva.
La situazione attuale dei campionati è buona: il gruppo Under 19 è ancora alla ricerca di una continuità di prestazione nel campionato nazionale di Serie B, ma l’avvio è sicuramente più positivo di quello della passata stagione.
Il gruppo Under 18 ha sicuramente tante potenzialità: di tutti è quello che emerge fisicamente. Mi auguro che chi ha vissuto la precedente finale nazionale conservi dentro di sé un po’ di voglia di riscatto da consumare a pillole nel corso di questa stagione.
Gli altri gruppi (16-14-13-12) stanno lavorando bene: giocano una bella pallavolo. Ovviamente l’obiettivo dell’Under 12 deve essere diverso dagli altri: i nostri giovani atleti si devono divertire e innamorarsi di questo sport, ma Roberto credo sia la persona giusta.
Concludo, augurandomi e augurandovi un 2017 ricco di successi, consapevoli che sarà un percorso arduo e complesso consapevoli che il dizionario è l’unico posto in cui successo viene prima di sudore.

 

Jhonny Cappelletto, coach dell’Under 18 afferma:
L'anno 2016 si chiude con il sorriso per i nostri leoni Under 18 che vincono il girone interprovinciale (aspettando la fase regionale che inizierà il 15 gennaio).  
In serie D si piazzano al terzo posto in coabitazione con La Piave (posizione che al termine del campionato consentirebbe la partecipazione ai playoff promozione). 
Quest'anno sono stati modificati i campionati giovanili spostando i limiti di età della nostra categoria da U17 a U18 e questo ha significato il mantenere quasi lo stesso organico dell'anno scorso. Cinque atleti nati nel 1999, 7 atleti nati nel 2000 e 2 nel 2001, formano una squadra molto giovane che presenta un gran margine di miglioramento tecnico tattico e una altezza media molto elevata... tutte caratteristiche molto importanti che permettono di guardare al futuro con una rinnovata fiducia. Aspettando un 2017 carico di lavoro, auguro a tutti di passare grandi momenti di felicità in questi giorni di festa. 

Diego Martin, coach dell’Under 16 afferma:
“Come sempre a Natale è tempo di bilanci sui campionati, è tempo di tornei e selezioni. Un sacco di prove per i giovani orogranata del gruppo Under 16. È un momento importante per capire aspetti importanti o avere le prime risposte sui progetti individuali e di squadra. Non ci si può fermare mai, è un bell'impegno per tutti: atleti, famiglie, staff e società, ma lo spirito è buono e ci rende positivi. Siamo certi che il duro lavoro che stiamo affrontando in palestra porterà con se soddisfazioni e quel senso di responsabilità che tanto inseguiamo nella costruzione di una squadra. Buon lavoro e buone feste a tutti.

Leonardo Renosto, coach dell’Under 14 afferma:

L’anno solare con il gruppo dei 2002 ha visto un crescendo di emozioni e di progressività tecnico-didattica culminata con la finale nazionale svoltasi alla fine di maggio ad Imperia. Rimane un ricordo indelebile: un gruppo di ragazzi ha constatato giorno per giorno l’avvicinarsi a vivere un momento importante della loro vita sportiva. Questo è stato per me e per chi collabora assieme a me, molto appagante. 
Il mio presupposto per la stagione in corso, invece, è semplice: “lavorare duro” con questo nuovo gruppo di giovani! Creare in loro stimoli e obiettivi. Credo molto nella cultura del lavoro e mi piace modellare le mie abilità di tecnico rispetto alla realtà del gruppo che ho a disposizione. Ai ragazzi chiederò grande disponibilità e massimo impegno perché ritengo che loro siano veramente il prototipo di giovani atleti della pallavolo ricchi di entusiasmo e della passione vera che può trasmettere questo sport. Tanti Auguri! 

 


Un caro augurio anche ad Alberto Tosatto, coach dell’Under 13 che si trova in una posizione chiave. Trasforma i “bambini” che vedono la pallavolo in un momento di gioco e di divertimento in “atleti” che devono approcciarsi all’Under 14 con un taglio sicuramente più agonistico e particolare. Anche a lui un grosso in bocca al lupo per il 2017!

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